Oggi è giorno di chemio, ma soprattutto è la giornata mondiale dei diritti umani e animali. Per questo proprio in questo giorno di chemio voglio regalarvi una breve fiaba abbozzata qualche mese fa, ispirata a una meravigliosa leggenda Navajo, che dedico con tutto l’amore possibile all’angelo che mi sta accompagnando da 10 anni in questo percorso di merda, rendendomelo ogni giorno un po’ più piacevole con il suo amorevole scodinzolìo.

Ti amo B.

 

Leggenda Navajo – Il cane e l’uomo

Dopo la creazione del mondo, l’uomo viveva nelle praterie della terra insieme a tutti gli animali. Giorno dopo giorno però il Grande Spirito si accorgeva di quanto l’uomo non fosse fatto per vivere in mezzo a loro. L’uomo era diverso dagli animali. Loro non capivano i suoi comportamenti e questi provocavano loro dolore. Il Grande Spirito allora domandò a tutti gli animali quale fosse la creatura che più amavano e con la quale volessero vivere e tutti risposero: “Ogni creatura eccetto l’uomo.” Allora il Grande Spirito disegnò una lunga linea sulla sabbia, separando gli animali dall’uomo e appena ebbe terminato la terra cominciò a tremare e dalla linea tracciata sul terreno si aprì in una voragine. Dalla voragine crebbero rocce e montagne che avrebbero separato per sempre la vita degli animali da quella dell’uomo. Poco prima che il disegno del Grande Spirito si compisse, però, il cane vide dall’altra parte della terra l’uomo che piangeva e si rammaricava della propria solitudine. Allora il cane ebbe compassione e fece un balzo. Saltò la montagna appena in tempo e si separò dagli altri animali e benché non comprendesse i comportamenti dell’uomo, scelse ugualmente di vivere con la creatura che amava di più: l’uomo.

CaNvaliere Matteo

leggenda FINALE-01